La favola dei caldomorbidi è una favola molto speciale.
Basata sui principi dell’analisi transazionale, è “una metafora del bisogno umano di contatto e riconoscimento”.
I caldomorbidi rappresentano l’amore, le coccole, che troppo spesso abbiamo paura di scambiarci.
Solo i bambini hanno la capacità di dare amore senza secondi fini, senza calcoli, senza riserve.
Per incoraggiarli ed evitare che cadano nella trappola delle convenzioni e dei sorrisi di facciata (che, come i caldomorbidi contraffatti, non scaldano il cuore), Claude Steiner, psicologo, ha scritto questa bella favola che ogni famiglia dovrebbe leggere regolarmente.
Se dopo aver letto la favola (disponibile sotto forma di libro illustrato ma anche consultabile gratuitamente sul sito web dell’autore) avrete, come noi, una gran voglia di creare i vostri personali caldomorbidi, vi spiego come abbiamo fatto i nostri.
Si tratta semplicemente di grandi e morbidi pom pom che quasi tutte, da bambine, abbiamo imparato a fare. Oggi però vi svelerò il mio metodo, molto più semplice e rapido.
Innanzitutto, scegliete un filato il più possibile morbido e spesso.
Stampate quattro volte il cartamodello che trovate qui su fogli cartonati. Ritagliate (1) e piegate lungo le linee tratteggiate (2). Disponete due di questi mezzi dischetti l’uno sull’altro (2), in modo che le linguette dell’uno siano rivolte verso l’alto, quelle dell’altro verso il basso. Avvolgete il filato intorno al semicerchio (3).
Usando un semicerchio invece che un cerchio, eviterete di dover tagliare il filo ogni volta e potrete avvolgerlo direttamente dal gomitolo, risparmiando un bel po’ di tempo.
Ricoprite il cartoncino con tre o quattro strati di filo, poi tagliate e ripetete l’operazione con l’altro dischetto. Unite le due parti facendo combaciare le linguette ripiegate. Pinzatele (4, 5), poi tagliate il filo tutto intorno al cerchio (6), come per i classici pom pom. Passate un pezzo di filo tra i due dischetti, stringete e fate un doppio nodo il più stretto possibile.
Il vostro caldomorbido è pronto. Ora correte a cercare qualcuno da coccolare!







Ecco… sei la mia salvezza! Sveva e Siria si contendono il loro da una settimana,a sfregarselo sul viso e pasticciarlo con le manine!!
Domani cerco un po’ di lana e lo facciamo subito!
Ciao! Che bella idea quella dei caldomorbidi..chissà mai che aiutino il mio bel monello a dormire un po’ nel suo lettino!!! una cosa…non riesco ad aprire la pagina con il cartamodello..ciao e grazie ancora!
Ah che bello! mi hai riportato indietro nel tempo!!!
A Sofia piace molto la “favola”, ora devo trovare un po’ di lana da mia mamma che mi permetta di fare un bel caldomobidone!!!
GRAZIE MILLE!!
Ciao Claudia. Ho provato questo metodo e non c’è paragone con quello classico dei 2 anelli, è moooooolto più veloce!
Ho avuto solo qualche problema alla fine, dopo aver pinzato le linguette, a far passare il filo in mezzo ai dischetti e chiudere il tutto; mi sono scappati un po’ di fili. Per caso ho sbagliato a pinzare tutt’e 4 le linguette insieme?
Grazie comunque. Se l’idea è tua, sei un genio!
Un abbraccio e un bacio ai tuoi meravigliosi bimbi
Hai ragione, scusa, non mi sono spiegata bene. Vado a correggere il post. I due semicerchi vanno posizionati in modo che due linguette siano rivolte verso l’alto e due verso il basso. In questo modo, pinzandole, rimarrà lo spazio per far passare il filo.
Ciao Claudia. Grazie per la risposta: l’ho letta adesso, ma ieri sera riprovando ero giunta alla stessa conclusione.
Un abbraccio
Grazie mille Claudia!!! Anch’io sono tornata alla mia infanzia con questi caldomorbidi…li avevo rimossi! Quante cose sapevo fare da bambina… Non vedo l’ora di tornare creativa con mio figlio! Per il momento corro a comprare il libro!