A caldo, o meglio, all’alba di stamattina: le mie personali impressioni dopo la visita di ieri all’OVS.
Ero molto indecisa sul taglio da dare a questo post, fino a un’ora fa (sono le 6 del mattino!). Un post che vuole raccontare il viaggio di ieri, gli incontri che abbiamo fatto andando a Mestre alla sede principale di OVS, senza voler sembrare finto o preconfezionato o per forza positivo.
Poi stanotte, verso le 4, Dafne ha iniziato a piangere, forse per un brutto sogno, ed è arrivata di corsa nel lettone e mi ha abbracciata forte forte tra le lacrime. E più la stringevo e le dicevo che le volevo bene, e che non doveva aver paura, più i suoi singhiozzi passavano e il respiro tornava sereno. Siamo state pancia a pancia sul lettone, vicine, a tenerci la mano, come se in qualche modo fossimo ancora un corpo solo, come quando lei era minuscola dentro di me e viveva ancora in me. Ci siamo respirate, come quando lei era piccolissima e mi stava sempre addosso, e la tenevo in braccio per coccolarla.
E così, quando finalmente si è addormentata, ho capito che taglio dare a questo post, ho capito come fare un resoconto della giornata di ieri, partendo da qui: dalle notti che ho passato sveglia in questi due anni, quando Dafne stava male, o aveva le coliche, o semplicemente faceva i capricci e voleva me, voleva solo essere protetta, e voleva solo sapere che io e suo papà c’eravamo lì per lei, e che avremmo continuato ad esserci nonostante la stanchezza o la fatica o la paura o le preoccupazioni.
Quello stesso senso di protezione che ho percepito ieri sbirciando i ‘dietro alle quinte’ di OVS: come nascono le collezioni, come funziona la filiera, come le idee si trasformano in campioni, in produzione, in dettagli…
E credo che il miglior riassunto della giornata, quello forse più informale e meno istituzionale, è proprio questa sensazione di serenità e di bellezza che mi ha pervasa in questa giornata.
Mi ha tranquillizzata vedere in faccia le persone che lavorano dietro a queste collezioni, sapere le loro storie, le loro idee, vedere la passione e il divertimento che ci mettono nel fare una cosa che gli piace.
Mi è piaciuto osservare che si tratta di reparti completamente al femminile: ragazze giovani, ma anche tante mamme. Tante donne, gruppi al femminile che lavorano fianco a fianco e che ai miei occhi hanno dimostrato un’intesa profonda, di quella che solo le donne possono avere tra di loro.
Mi è piaciuto vedere come l’azienda sia bella. Bella non di un lusso ostentato, come quelle aziende in cui entri e sembra tutto di porcellana e hai paura di sederti per non urtare involontariamente un vaso da diecimila euro.
Bella piuttosto come un’azienda che curerebbe una donna (non me ne voglia il direttore, eh…): grande, luminosissima, colorata, pulitissima, con sale ristoro sparse dappertutto, e pareti verde mela, quadri colorati appesi ai muri, tavoli grandi e sedie comode, una mensa grande e pulita, con grandi tavoli rotondi, e gli showroom. Uno di quei posti in cui non ti viene subito la tristezza da ufficio, insomma.
E mi è piaciuto infine conoscere i dettagli. I particolari dei vestiti che noi abbiamo sempre indossato anche prima che io iniziassi a scrivere su questo blog, e che erano dettagli di cui non ero così consapevole, ma che forse inconsciamente rappresentavano il motivo della mia preferenza.
I tessuti biologici, i test rigorosissimi (OVS ha la certificazione Oeko-Tex!), la volontà di fare un prodotto sicuro e certificato… a dei prezzi che, onestamente, sono alla portata di tutti. Scarpine che, a detta della stessa Silvia che ci ha accompagnate, ’si possono mangiare’: perchè semmai un bimbo le mettesse in bocca, sappiamo che non contengono prodotti nocivi.
O le fascette cucite sui bordi delle maniche: non sono mica un errore! La modista, una persona dolcissima, ci ha spiegato che sono fatte apposta così per evitare che i bimbi si impiglino in giro e possano farsi male. E’ successo a suo figlio, da piccolo, e da allora lei ha studiato abitini che non prevedessero elastici o finiture che possano far incastrare pericolosamente i bambini!
O i ricami filo su filo, che non sono mai messi a contatto con la pelle, e che vengono foderati internamente per non creare irritazioni. E infine le stampe che non contengono ftalati (e infatti questa cosa me la ricordavo, per aver letto un’indagine di Altroconsumo) e che quindi non sono affatto nocive.
Ecco cosa intendo quando dico che mi ha pervasa, ieri, una sensazione di protezione. Sapere che in quello che metto addosso a mia figlia non c’è solo pura estetica, ma c’è il dettaglio, la minuzia, la cura che è stata pensata da una donna, spesso mamma come me. Sentirmi gratificata quando le ragazze tiravano fuori i vestiti che non avevano funzionato la stagione precedente, e ci chiedevano: ma perchè?
E’ stato divertente poter dire che la cerniera mi sarebbe piaciuta in un altro modo, o che il tessuto sarebbe stato più bello se…
Insomma, è stata una bella giornata. Noi siamo state trattate ‘da pari’, non siamo state tenere nei nostri giudizi, e abbiamo ammorbato i reparti con i nostri ‘vorrei, mi piacerebbe tanto che, ma perchè non fate anche…?‘. E siamo state ascoltate, e addirittura qualcuna ha preso appunti sulla sua agenda. Ed è ovvio per tutte noi che non abbiamo cambiato il mondo, e che, come in tutti gli altri posti, nessun luogo è solo rose e fiori. Ma non abbiamo comunque buttato via una giornata, e questo, umanamente, per me era molto importante.
Sono tornata in treno sul Freccia Rossa, una roba da regina (ma lo sapevate che ti danno pure lo spuntino gratis? e quando mi ricapita?), e metabolizzando la giornata, una cosa davvero mi è rimasta dentro: le persone. Le donne che ho incontrato, le mani che ho stretto, i sorrisi che ho sorriso. Le storie che ci siamo raccontate.
Al di là delle vendite, del marketing, dei soldi, della produttività: le persone. Il clima di attenzione e di sensibilità che ho conosciuto.
E non so se voi comprate da OVS, né se lo farete in futuro, e non ho scritto questo post per convincervi a farlo. L’ho scritto solo per dirvi che in OVS ho incontrato delle PERSONE.





Ma che bello questo post e che bella esperienza hai avuto ieri. Io compro da Oviesse da anni e mi sono sempre trovata bene, qualtià prezzo ottimi.
che bello, sono le persone che creano l’atmosfera e quando le persone ti trasmettono simpatia e affetto anche qul piccolissimo senso di solitudine e smarrimento per il nuovo sparisce. Grazie è sempre un piacere leggerti, hai una capacità di raccontare le cose che è sempre piena di immagini e fai in modo che le persone capiscano sempre quello che vuoi dire….e magari adesso prova a fare un pisolino
, ciao
Che bel post. E’ interessante vedere cosa stà dietro a quello che compriamo, io ho sempre acquistato da OVS ed ora lo farò ancora più volentieri. Ciao
Sono contenta che l’esperienza sia stata positiva. Un po’ meno che Dafne abbia avuto un incubo e che ti abbia svegliata presto.
Conoscere questo scorcio del dietro le quinte mi è piaciuto ed i dettagli che racconti, delle maniche e della “mangiabilità”, mi fanno valutare l’idea di farmi portare da OVS dal marito, che dobbiamo rifare il guardaroba al nano che ormai ha superato il metro (ed abbiamo tutti vestitini taglia 98cm)
Grazie.
@Claudia, grazie mille per questo bel complimento… mi ha fatto proprio piacere!
@Cipi, ho visto i vestitini da maschio della nuova collezione e son troppo belli! Tra l’altro hanno dei prezzi veramente bassi: le tute circa 6eur, i completi circa 12eur. Io ieri volevo andare a comprare di tutto! ahhaaaa
è proprio vero sono le persone che fanno la differenza! Anche io ieri sono stata bene, è stata una fortuna vincere il blog candy, conoscervi di persona, visitare un’azienda che fa cose che tutti noi compriamo, chi più chi meno, vedere tante donne al lavoro e tanti dettagli prima sconosciuti
Grazie per questo bel post!
a presto!
Deve essere stato interessantissimo vedere come funziona il dietro le quinte! Che bello!
Sono andata da OVS proprio stamattina a fare scorta di magliette a maniche corte e pantaloncini per Tia. Per la megliette ho speso da 4,95 a 5,95 e per i bermuda da 5,95 a 9,95. Ho trovato tutte cosine in puro cotone e coloratissime, come piacciono a me! Io per lui compro praticamente solo lì e dovrò presto tornarci per il mio guardaroba estivo, visto he sono anni che non lo rinnovo
OVS ci vediamo presto!
che bello
che invidia
un abbraccio
Wow che bella esperienza…. è davvero interessante conoscere il dietro le quinte….
Tu come al solito racconti le storie che vivi in modo speciale….
Anch’io compro da oviesse…. le magliettine mi piacciono un sacco….
E’ bellissimo il tuo racconto!!!Parlando delle persone sei riuscita ad annullare le distanze tra prodotto e azienda ed è veramente una splendida cosa!
Che bello, un’azienda di PERSONE e non di NUMERI come purtroppo ce ne sono tante. Ora avrò anche io un sorriso in più quando entro nei negozi OVS e grazie per il racconto!!!!!
Cara Barbara/Mammafelice,
leggendo il tuo report(come scrivi bene!)mi sono davvero commossa e non solo io…!
L’altro ieri ho percepito una sensazione di gioiosa condivisione in un’atmosfera serena e simpatica.
Il nostro lavoro è indubbiamente affascinante, ma ti costringe a sacrificare la famiglia e i tuoi spazi….credimi, non è facile, e ogni tanto, nei momenti di stanchezza e sconforto, ti domandi…ma perchè lo faccio?
Poi, il nostro incontro, il tuo commento e ieri sera, alle 19 tornando a casa, ero particolarmente felice!
A volte provi uno stato d’animo senza capire a cosa attribuirlo, ieri sera lo sapevo…
Quando studierò i prossimi body incrociati, le tutine senza piede,i pigiamini di Titti e il tema Bon Ton, penserò anche a Dafne, Gaia, Aurora…MINUSCOLE ADORABILI PERSONE!
Ho Giulia in braccio che cerca di leggere quanto scrivo e Nicolò, impaziente, che vuole giocare con me a Cars,ti devo lasciare…è il loro momento!
Veramente GRAZIE
Un abbraccio e a presto
Caterina
Caterina, quanto mi rivedo nelle tue parole!
Anche io faccio un lavoro affascinante (lavorare su internet è veramente divertente), ma davvero intenso, impegnativo. Certe volte mi trovo alle due di notte a scrivere un articolo che uscirà l’indomani mattina alle 7, e anche io mi domando: ma perché, perché lo sto facendo?
E poi la risposta arriva da sola, come dici tu, come fosse uno stato d’animo: il giorno dopo mi succede sempre qualcosa di bello, qualcosa per cui ne è valsa la pena. Ricevo una mail, un commento, sento l’abbraccio di un’amica… e così ricomincio ancora una volta a scrivere.
Sono mamma solo da due anni, ma temo di aver capito che sarà sempre così: quando sei mamma, il tempo assume un significato diverso.
I primi mesi vivi una vita fatta di 3 ore in 3 ore. Poi dormi 5 ore e ti sembra già una conquista. E chissà cosa accadrà quando Dafne sarà adolescente: non oso immaginarlo!
Sapere che il futuro di queste ‘minuscole adorabili persone’ è nelle nostre mani, è la spinta propulsiva che mi fa reggere tutta questa fatica…
scusate il ritardo, ho letto solo ora tutti i commenti. una visita interessantissima anche per me, curiosa come sono di scoprire come funzionano i dietro le quinte in genere.
questo dietro le quinte mi è piaciuto particolarmente, proprio perché da anni conosco ovs e sentire di prima mano i motivi che spingono a disegnare un tipo di vestitino invece che un altro, il modo in cui vengono scelti i tessuti, le forme… tutto interessante, accurato e curato nei minimi dettagli.
Ciao a tutti, io sono un semplice papà a cui è stato girato il link a questo post dalla moglie, una delle ragazze che ha visitato il famoso “dietro le quinte” di OVS.
)
Ciò che voglio dirvi è che prima che mia moglie Lorena tornasse da casa ero molto divertito da questa sua (per me!) particolare gioia di aver avuto la possibilità di visitare la fabbrica, però alla sera quando ci siamo visti e le ho chiesto com’era andata, l’ho vista davvero molto felice e rapita dall’esperienza fatta!
Non mi aspettavo tanto entusiasmo però quando mi ha spiegato com’era il posto, con che cura lavora questa azienda e quanto sia stata bene mi sono ricreduto…ho dovuto farlo!!!
Poi, come non bastasse, ho letto tutti i vostri bellissimi commenti…
quasi quasi dovesse ricapitare ci andrò pure io!!!
Buoan giornata a tutti
Christian (papà di Gaia)
sembra incredibile ma ha scritto prima mio marito di me!!!
scusate la latitanza, ero un pochettino presa….
come ha già detto christian, sono tornata a casa semplicemente entusiasta!
x la cura dei particolari, x la cortesia, x l’ambiente caldo che abbiamo trovato in ovs, e sicuramente x il fatto di essermi sentita considerata, importante nei consigli che potevo dare x la mia diretta esperienza di mamma di una bimba di 17 mesi.
sapendo quanta attenzione ci mettono nella creazione di ogni singolo vestitino, devo ammettere che ora li guardo con occhio diverso!
quindi grazie mille ovs, per la splendida giornata che mi hai fato trascorrere e per l’importanza che dai ai nostri cuccioli.
lorena
Lory, sei una forza della natura: la tua simpatia è travolgente! Spero di rivedervi presto, tutte quante!
(Barbara in incognito)
Mi piace questo post…. tanto, perchè ha confermato quello che immaginavo.Io abitualmente per i miei bimbi faccio acquisti all’ovs di Brindisi o di Taranto e mi sono sempre trovata bene, il rapporto qualità-prezzo è ottimo e sapere che ogni cosa è fatta con cura mi rincuora…un grazie a te Mamma Felice che ci hai reso partecipi di questa visita e un grazie alle PERSONE dell’ovs..
A proposito, ho appena dato un’occhiata ai modelli ad hoc per le future mammme, wow..e chi l’ha detto che sono solo premaman!!!!