Ho allattato la mia piccola Chiara per 16 mesi. Quando, all’età di un anno, ha iniziato a camminare e ad esplorare il mondo in modo autonomo, mi sono detta che era ora di “lasciarla andare” e che avrei presto interrotto l’allattamento.

Quattro mesi dopo, continuavo ad allattarla a richiesta, pur ripetendomi che avrei presto smesso.

In seguito ad un problema di salute, mi è stato prescritto un trattamento incompatibile con l’allattamento. Ho quindi pensato che fosse davvero giunto il momento.

Mentre mi godevo quelle che sarebbero state le mie ultime poppate e indagavo sugli eventuali studi effettuati sul farmaco che dovevo assumere, mentre rimpiangevo le notti passate ad allattare, tiravo anche un sospiro di sollievo.

Perché se il mio cuore avrebbe voluto continuare ancora chissà per quanto tempo, il mio corpo stava lanciando chiari segnali di allarme nel tentativo di richiamare la mia attenzione. Trascurato ormai da troppi anni, aveva deciso di ribellarsi.

Dopo aver condiviso questa esperienza sul mio blog, ho ricevuto preziosi consigli, sostegno, conforto. Mi è stato detto di non preoccuparmi, che la mia piccola Chiara avrebbe capito.

E così è stato. Chiara ha capito. Ha capito che mamma la ama tanto e che vorrebbe che lei fosse sempre piccola. Ma ha anche capito che tutto scorre, tutto cambia, tutto è in divenire. E ha capito che era giunto il momento di concludere quella meravigliosa fase della nostra vita.

Chiara ha capito e si è staccata spontaneamente dal seno. Questa esperienza mi ha profondamente commossa.

Agli altri due purtroppo non ho saputo dare questa possibilità, e ho imposto loro uno svezzamento “forzato”, nel momento che (per motivi più o meno validi) ritenevo opportuno.

Se dovessi rispondere alla domanda che sta in cima a questo post, non potrei che ripetere: finché “il bambino si dimostra interessato e la mamma lo desidera”. Che si tratti di un mese, di un anno o di  un solo giorno.

Mi ci sono voluti tre figli per imparare che una mamma e un bambino sanno quando è giunto il momento di concludere.

Spero che altre mamme possano trarre vantaggio dalla mia esperienza, imparando ad avere fiducia in se stesse e nei propri figli.

Commenti

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  1. kosenrufu mama scrive:

    che bellissima esperienza,è quasi magico notare quanto siano uniti madre e figlia, profondamente. E’ proprio vero che bisogna dare più fiducia alla vita, a volte, in questo caso ce l’hai fatta con un risultato straordinario. Ripenso al mio piccolo a cui verso i sei mesi, causa un forte spevento,ho dovuto interrompere l’allattamento. MI era sparito il latte e lui lo cercava ancora… ora sta benissimo, ma in fndo al cuore a volte ho ancora la sensazione di averlo tradito.
    un abbraccio

  2. Daniela scrive:

    Ciao!
    Ho allattato il mio primo figlio per 18 mesi. Viaggiavamo molto in quel periodo e lo allattavo ovunque capitasse, con discrezione, ma senza farmi problemi. Ricordo un giorno al ristorante una mamma è venuta a farmi i complimenti.
    Ho allattato il secondo figlio fino a tre anni. Ricordo tanti commenti “Ancora??” “Ma quando smetterai??” “Ma non è troppo grande”? Non ho mai ascoltato nessuno, grazie anche ad un marito che mi supportava. Per noi era un modo speciale di farci le coccole, visto che ero dovuta tornare al lavoro. Che ricordi meravigliosi!
    L’allattamento è una esperienza emozionante e molto personale e non dovrebbero esserci regole, finchè la mamma e il bambino lo desiderano.

  3. Anna scrive:

    sono felice.

  4. Sara scrive:

    Che meraviglia, è andata nel modo migliore quindi, al di là di tutte le considerazioni :D

    Io ero tra quelle che ipotizzavano di tirarti il latte per non farlo andare via- ma è evidente che tua figlia ti ha capita molto più di chiunque altro ^^
    In ogni caso mia mamma ha allattato mia sorella fino ai tre anni, mentre io ho smesso di cercare il latte a 11 mesi…
    E’ meraviglioso permettere ai bambini di scegliere se continuare o meno!
    tra l’altro senza sensi di colpa..

    un abbraccio a tutte e due **

  5. lucia scrive:

    Ciao ti capisco,ho una bambina di 17 mesi che sto allattando…e mi riesce difficile perchè lei mi cerca parecchio e pensare di smettere mi fa venire da piangere…e sicuramente non tutti capiscono l’importanza soprattutto della madre…una gran bella testimonianza la tua!!!

  6. katiuscia scrive:

    ciao a tutte!sono mamma di una bambina di 14 mesi che continuo ad allattare e ne sono molto felice!i primi 3 mesi sono stati tragici, avevo fortissimi dolori al seno e ogni volta che si attaccava piangevo dal dolore, ma ho resistito e ora mi godo la meravigliosa esperienza dell’allattamento con molta serenità.Non riusciamo a smettere perchè lei mi cerca sempre e io non mi rassegno all’idea che la mia piccola stia crescendo…un giorno credo che succederà spontaneamente per tutti e due

  7. mamma maura scrive:

    ciao a tutte, io ho allattato il mio primo bambino fino a sei mesi, ma l’inesperienza mi ha creato non pochi problemi in aggiunta a quelli che gia’ avevo. dal seno di sinistra continuavo a fare ingorghi e cosi’ lo levavo. ora ho una bimba di sei mesi che allatto attaccandola a destra e togliendo il latte da sinistra. lei prima succhia il seno e poi beve dalla ciuccia. è molto legata a me, d’altra parte sono sempre io che l’accudisco in ogni momento della giornata. purtroppo pero’ non vuole stare con sennuno e se si trova per qualche istante in braccio anche al papa’ piange e mi guarda come se mi stesse supplicando, questo mi fa star male ( tra tre mesi riprendero’ il lavoro). ora iniziamo lo svezzamento con le pappe e non so che fare con il latte. mi dispiace non allattarla piu’ ma….
    voi che dite??

  8. maura scrive:

    ciao a tutte, io ho allattato il mio primo bambino fino a sei mesi, ma l’inesperienza mi ha creato non pochi problemi in aggiunta a quelli che gia’ avevo. dal seno di sinistra continuavo a fare ingorghi e cosi’ lo levavo. ora ho una bimba di sei mesi che allatto attaccandola a destra e togliendo il latte da sinistra. lei prima succhia il seno e poi beve dalla ciuccia. è molto legata a me, d’altra parte sono sempre io che l’accudisco in ogni momento della giornata. purtroppo pero’ non vuole stare con sennuno e se si trova per qualche istante in braccio anche al papa’ piange e mi guarda come se mi stesse supplicando, questo mi fa star male ( tra tre mesi riprendero’ il lavoro). ora iniziamo lo svezzamento con le pappe e non so che fare con il latte. mi dispiace non allattarla piu’ ma….

  9. mamma maria scrive:

    ciao a tutte, io ho allattato la mia bimba fino a 13 mesi e mezzo.
    E’ stata un’esperienza bellissima, anche se molto faticosa, perche’ la mia piccola cresceva tanto e quindi aveva bisogno di tanto latte. Il risultato pero’ e’ stato magnifico: la bimba e’ cresciuta benissimo e sanissima. Dopo il compimento dell’anno di età ho dovuto ricominciare a lavorare a tempo pieno, e quindi la mattina non c’era piu’ il tempo della poppata. Con grande fatica ha accettato il biberon di latte vaccino, che ora si beve nel tempo di 1 minuto al massimo. Rimaneva la ciucciata della sera, che per me era diventata una tortura, perche’ la piccola mi riempiva di morsi. Non avevo pero’ il coraggio di staccarla, per paura che non dormisse piu’. A causa di una trasferta di lavoro ho quindi trovato la scusa per smettere. La piccola ha reagito benissimo, ha protestato solo le prime due sere, e poi non ha cercato piu’.
    Sono contenta di questa mia decisione, ora siamo molto piu’ serene entrambe e affrontiamo la sera e il momento della ninna con maggiore tranquillità. Il seno per lei era diventato solo un vizio.
    Per Maura: la tua bimba somiglia molto alla mia, anche lei stava sempre e solo con me, anch’io temevo non si sarebbe mai rassegnata e invece ora e’ felice e contenta. I bambini hanno un grosso potenziale di adattamento, non li sottovalutare.

  10. Claudia scrive:

    Grazie a tutte per il vostro sostegno e per aver condiviso le vostre esperienze.

    Maura, anche Chiara era così. Fino all’età di un anno voleva solo ed esclusivamente me. Poi piano piano ha iniziato ad aprirsi, prima al papà, ed ora inizia anche a fidarsi degli estranei. Non ti preoccupare, dalle tempo, e coinvolgi il papà perché instauri un bel rapporto con lei. Perché non provare con il massaggio?

    http://ovskids.oviesse.com/2010/03/il-massaggio-del-neonato

    Per quanto riguarda il rientro al lavoro, se a te fa piacere puoi continuare ad allattarla, magari la sera o al mattino nel letto se si sveglia molto presto. Se invece per te la cosa diventa fonte di stress, io ti consiglierei di passare al biberon senza sensi di colpa.

    Maria, complimenti per aver continuato nonostante i morsi! Sono felice che abbiate trovato una soluzione soddisfacente per entrambe. ;-)

  11. maura scrive:

    vi ringrazio infinitamente tutte, ho iniziato con un corso di massaggio proprio sabato scorso ed è andata bene, spero migliori la situazione un abbraccio forte e buon lavoro a tutte.

  12. Claudia scrive:

    Mi fa piacere. Il massaggio però fallo fare anche al papà, così prende confidenza con la piccola…

  13. Michela scrive:

    Ciao a tutte!
    Ho un bimbo di 4 anni e 1/2,ed una in arrivo!
    Ho allattato Francesco fino a sette mesi circa,ho smesso perchè iniziavo ad avere problemi alla vista e,anche se meno importante,perdevo molti capelli. Mi è dispiaciuto un po’,ma stava diventando fonte di stress,quindi successivamente sono stata meglio.
    Penso che ogni coppia,mamma bimbo/a,sappia quando arriva il momento del distacco.Secondo me non c’è una regola fissa e non bisogna giudicare.
    Faccio tanti complimenti a tutte!

  14. Virginia scrive:

    Ciao a tutte…
    la mia “piccolina” ha 14 mesi, la sto allattando ancora a richiesta ed ho intenzione di farlo finchè lei vorrà o finchè io ne avrò la possibilità (fisica)… per noi è un modo bellissimo e dolcissimo di coccolarci a cui nessuna delle due per il momento intende rinunciare, visto che durante il giorno purtroppo non ci vediamo molto a causa del lavoro… la allatto ovunque con discrezione ma senza farmi troppi problemi… e a chi comincia a dirmi “ma non è un po’ troppo grande per poppare?”… rispondo solo con un sorriso… non sanno cosa si perdono…

    Un abbraccio a tutte

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